Cosa gli studenti di
diverse età pensano del progetto DAD
Il giorno 23/05/2020 ho intervistato diversi ragazzi ponendogli le seguenti domande: come ti sei comportato in questi ultimi mesi col progetto DAD? Cosa ne pensi degli ultimi decreti della ministra? Doveva esporli oppure no? E per i ragazzi delle medie ho concluso con questa domanda: come si è organizzata la tua scuola per gli esami di terza media? Si faranno o no?
Ecco le risposte:
Giovanni III media
Giovanni I liceo
Giovanni III media
- Credo che la didattica a distanza sia utile per completare gli studi perché alcuni avrebbero dovuto ripetere l’anno.
- Per i decreti della ministra credo siano giusti e credo sia l’unico modo per superare questo periodo senza rimanere indietro.
- Tutte le scuole faranno l’esame di terza media e si farà con una video-chiamata con i professori
- In questi mesi mi sono comportato pressoché bene, ho svolto quasi tutti i compiti che bisognava consegnare e ho partecipato a tutte le lezioni, spesso facendo degli interventi.
- Penso che sia stato corretto cambiare idea all’ultimo. Non tanto per il fatto che in questo modo alcuni ragazzi rischino di essere bocciati (perché si deve sempre studiare, indipendentemente se la promozione è assicurata o no) ma più che altro per il gesto in sé. Una persona come lei dovrebbe essere chiara e decisa quando decide di apportar un nuovo decreto. Per questo avrebbe dovuto pensarlo prima e rivelarlo al posto dello stesso decreto che assicurava la promozione a tutti gli studenti. Secondo me questa storia la dice lunga su come le persone (non solo i politici, ma specialmente gli adulti) fanno sempre come vogliono.
Giovanni I liceo
- Il DAD poteva essere gestito meglio con un controllo diretto del ministero senza lasciare che i professori facessero come gli pare (in riferimento a orari delle lezioni, durata delle stesse, calendari degli incontri N.d.R.): servivano delle istruzioni ben precise.
- Gli ultimi decreti, per quanto ne so, sono
solo bozze. Qualcosa andava anticipato prima, anche se non era pronto.
Il fatto che l’abbiano detto solo ora è una mancanza di rispetto verso
gli studenti. È una situazione difficile, certo, ma penso che sia
inammissibile questo ritardo.
Opinioni di alcuni
miei compagni di classe: penso che non sia stata una mossa saggia emanare
il primo decreto, dato che si è immediatamente pensato che si potesse smettere
di studiare e quindi i ragazzi con alcune difficoltà hanno avuto ancora più
problemi.
scritto da Daniele Di Rienzo
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