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mercoledì 17 giugno 2020

Materiale di squadriglia - Pioneristica

CASSA DI PIONERISTICA 
Noi scout disponiamo di vari attrezzi indispensabili che sono appunto riposti nella cassa di pionieristica 
  • Accetta, è uno degli attrezzi più utili e serve appunto per tagliare legno e per la sua cura occorre una pietra pomice per affilare l’accetta e ovviamente serve una custodia, generalmente in cuoio 
  • Metro 
  • Male peggio, è uno degli attrezzi più utili e la per la sua cura basta una pietra pomice e pulirlo dal fango o dalla terra 
  • Mazzetta da 1kg
  • Sega, per la sua cura occorre una custodia in cuoio 
  • Cordini, ovviamente i cordini sono indispensabili per uno scout e volendo si possono anche tenere in una sacca apposita
  • Guanti da lavoro, questi guanti sono generalmente più resistenti dei guanti che ad esempio si usano per il freddo, infatti servono apposta per evitare di farsi male mentre si maneggiano attrezzi
  • Pietra pomice, questi oggetto è fondamentale per affilare le lame 
  • Martello e chiodi, questa combinazione è utile per fare “lavoretti” in sede o appendere trofei(targhe o medaglie) 
Ognuna di queste cose ovviamente va riposta con ordine e bisogna indicare di chi sono gli attrezzi con nome o colori della squadriglia , ad esempio con dello spago colorato.

martedì 26 maggio 2020

facile Topografia pt.1 - infarinatura generale



Una delle più importanti tecniche scout è la topografia. La topografia ha per scopo (secondo Wikipedia) la determinazione e la rappresentazione metrica col disegno in una mappa con segni convenzionali della superficie terrestre. Sappiamo che era già implementata nell’antico Egitto per usi agricoli, in seguito la topografia venne e viene tuttora utilizzata per scopi bellici e da noi scout. Ricordiamo il 1950 come l’anno in cui venne ideato il sistema U.T.M per scopi internazionali e di conseguenza il globo fu diviso in 60 fusi di 6°di longitudine numerati a partire da Greenwich e in fasce di ampiezza di 8° di latitudine .L’Italia si trova in una situazione particolare infatti ricade nei fusi  32, 33, e solo in parte nel 34 e nelle fasce S T Quindi dall'intersezione tra i fusi e le fasce si vengono a creare delle zone. Ovviamente le carte sono in scala, per capire ecco un esempio: se una carta topografica ha la scala 1:25.000 significa che un centimetro sulla carta equivale a 25.000 centimetri nella realtà ovvero 250 metri. Noi scout in particolare usiamo le carte I.G.M.(ovvero cartine dell’istituto geografico nazionale) che possono essere in scala 1:100.000 o 1:50.000 o  1:25.000.In sostanza ogni cartina è suddivisa in 4 quadrati che sono indicati con numeri romani e che a loro volta sono divisi in 4 tavolette indicate dai punti cardinali.
La designazione di un punto può avvenire tramite un’unica sigla che contiene: il fuso d’appartenenza, la fascia d’appartenenza, il quadrante d’appartenenza, la distanza del punto dell’origine del quadrante
Ma ci sono molti tipi di carte
1.Carte fisiche : sono rappresentati i rilievi, le coste, i fiumi, i laghi, le pianure, ecc….
2.Carte politiche : sono rappresentati gli stati, i confini amministrativi, le città, le strade, le
ferrovie, ecc….
3.Carte stradali : sono rappresentate con particolare cura e dovizia di informazioni le reti
stradali presenti sul territorio.
4.Carte orografiche : sono rappresentati i soli monti.
5.Carte idrografiche : sono rappresentati i fiumi, i laghi, i mari.
6.Carte etnografiche : sono rappresentate le diverse popolazioni.
7.Carte meteorologiche : sono rappresentati i fenomeni atmosferici, le temperature, i
venti, le piogge, ecc…..
8.Carte tematiche : sono rappresentati fenomeni specifici, ad esempio la densità di
popolazione o la distribuzione delle produzioni agricole o industriali

- di Giovanni Pasqualini

sabato 16 maggio 2020

Astuzie da campo


Astuzie da campo

Porta pentole
Il porta pentole non è un’astuzia molto utilizzata perché è difficile da costruire, ingombrante nell’anglo e soprattutto perché al campo si utilizza la cassa per tenere pentole, posate, piatti, etc.

MATERIALE
20 filagnotti
15 cordini
1 accetta

COSTRUZIONE
Il porta pentole deve avere quattro gambe, entrambe devono avere una punta. La punta sarà fatta utilizzando l’accetta; successivamente si piantano le gambe al terreno. Dopo aver piantato i piedi della costruzione si fanno due piani: il primo più in basso e largo legato alle gambe con delle quadre, mentre il secondo più in alto e stretto legato alle gambe sempre con le quadre.
progetto fatto a mano per esempio

















Detto ciò con i quadrati costruiti si posizionano legando i filagnotti ai lati dei piani. Infine con un paranco si collegano le estremità più alte lelle basi per posizionarci mestoli oppure posate.



















Panchina
Quanto sarebbe bello se al campo piuttosto che sederci sui sassi scomodi ci sedessi su una panchina? La panchina è una delle astuzie più facili da fare in più ci sono molti modi per farla: cat drill, “classica” con legature oppure froissartage.

MATERIALI
10 filagnotti
12 cordini
1 accetta

COSTRUZIONE
La panca deve avere in totale quattro piedi due verticali e due piccoli orizzontali. Anche in questo caso per agevolare la stabilità della paca i piedi dovranno avere una punta. Quindi piantiamo i due piedi verticali a terra e leghiamo i due piedi, più piccoli, con la legatura diagonale a quelli verticali.



               
Dopo di che con la legatura quadra si fa lo schienale, mentre il sedile lo si può far reggere dalla parte che esce del piede orizzontale oppure si lega il primo filagnotto al piede verticale e gli altri filagnotti si legano al primo.










                                                                                                     di Daniele Di Rienzo

giovedì 14 maggio 2020

Mappa Stellare ASQ Deneb



Venerdì 8 Maggio si è tenuta(purtroppo tramite computer e non faccia a faccia per causa covid-19) la riunione di alta squadriglia del riparto Deneb dove abbiamo realizzato un astrolabio utilizzando pochi oggetti che più o meno tutti possediamo in qualche cassetto che non vede la luce da molto tempo.

Per realizzare il suddetto astrolabio occorrono: una fotocopia della mappa stellare, un paio di forbici, della colla vinilica, un pennello, un fermacampioni, un foglio di cartone e una fotocopia della “maschera” da realizzare su carta lucida o acetata.

Il procedimento di realizzazione dell’astrolabio è relativamente semplice; Per prima cosa bisogna incollare la fotocopia della mappa stellare su di un foglio di cartone, successivamente occorre ricavare un foro, al centro della mappa stellare e della “maschera” che necessita di essere allineata con il centro della mappa stellare, grande abbastanza da poterci inserire il fermacampioni ed il gioco è fatto

Purtroppo in questo periodo di quarantena non c’è la possibilità di fare un grande uso dell’astrolabio, eccezion fatta per coloro che hanno la fortuna di trovarsi in campagna durante questo periodo, ma quando finalmente debelleremo questo dannato virus e potremo rivederci in particolare noi scout nelle uscite potremo ammirare l’etere colmo di astri e riconoscerne le stelle e le costellazioni


 

 - di Giovanni Pasqualini




sabato 9 maggio 2020

Editoriale Deneb della Sera



Siamo di fronte ad uno dei momenti più bui dello scoutismo dai tempi della seconda guerra mondiale. In quegli anni  le nostre mitiche Aquile Randagie mostravano, ai posteri, il loro coraggio e la loro tenacia nel continuare a svolgere le attività, nonostante fossero state abolite nel 1928 con una delle leggi fascistissime.

Sono oramai due mesi che lo scoutismo italiano si è fermato davanti ad un nemico invisibile: il Covid-19. Abbiamo vissuto l’esperienza della quarantena fatta di momenti passati in casa con la nostra famiglia, di rubinetti aperti per lavarsi le mani, di lezioni svolte interamente online e di messe seguite tramite Facebook.

Lo scoutismo, invece, è: vivere nei boschi, stare all’aria aperta, amicizia, avventura, esperienza, fatica, gioia , condivisione, comunità. Alla luce di ciò la nostra esperienza si sarebbe dovuta fermare, arrendere. Eppure, nonostante l’obbligo di dover restare a casa per non aumentare i contagi, le attività lentamente sono ricominciate. Inizialmente con un po’ di difficoltà ma alla fine sono entrate nella nostra quotidianità come avveniva prima dell’emergenza. Ovviamente ciò che facciamo da casa non può essere emozionante e “pratico” come quello che abbiamo sempre svolto in sede e in uscita, e non potrà mai essere considerato come “modello di attività scout” una volta finita l’emergenza. Ci siamo dovuti inventare un nuovo modo di essere esploratori per mantenere alta la nostra fiamma scout.

Ma è proprio qui che ci si ricollega alle Aquile Randagie. Nel 1943, mentre la guerra e il caos imperversavano nel nostro paese, lo scoutismo ebbe un sussulto: la nascita dell' AGI, Associazione guide italiane. Così anche noi, nel nostro piccolo, abbiamo deciso di lanciare un seme durante il maltempo. Questo giornale pianta le sue radici proprio in un momento difficile per lo scoutismo con l’obbiettivo, non solo, di raccontare la nostra esperienza durante questo periodo con lo sguardo dei ragazzi, ma anche di preparare il terreno e i vari germogli che sbocceranno quando torneremo alla nostra amata normalità.

Non mi resta che lasciare spazio ai miei ragazzi e alle loro parole, con la speranza di leggere, il prima possibile, il nostro giornale in forma cartacea tutti assieme in sede, raccontando missioni, imprese e tutto ciò che lo scoutismo ci può dare sul campo.  
«Dopo le nubi splende di nuovo il sole. Che la vostra nube particolare sia tristezza o dolore o ansietà, il sole della felicità verrà di nuovo su di voi se prenderete al meglio la situazione quando i tempi sono duri».
Confidando in quanto ci disse il nostro fondatore BP non mi resta che augurarvi una buona lettura. 


Editoriale del Capo-Riparto



Editoriale Deneb della Sera

Siamo di fronte ad uno dei momenti più bui dello scoutismo dai tempi della seconda guerra mondiale. In quegli anni  le nostre mit...