sabato 4 luglio 2020

Come intervenire in caso di lussazione e distorsione


Come intervenire in caso di lussazione e distorsione
La lussazione è una perdita di contatto tra un osso e un altro osso che formano un articolazione, mentre la distorsione è un trauma dovuto a un movimento sbagliato. In genere è più comune avere una distorsione che una lussazione.
Come agire in caso di lussazione
In caso di lussazione si avverte prima di tutto un dolore acuto e l’incapacità di muovere l’articolazione. In alcuni casi il dolore è cosi insopportabile da far svenire la persona. In caso di lussazione la prima cosa da fare è chiamare i soccorsi, mettere del ghiaccio sulla parte interessata per evitare di farla gonfiare e di distende il paziente su qualcosa di comodo. La cosa importante da non fare è quella di non provare a riportare la parte lussata al proprio posto.

Come agire in caso di distorsione
In caso di distorsione bisogna mettere sulla parte interessata del ghiaccio per diminuire il gonfiore e immobilizzare la parte colpita. Non bisogna mai sforzare la parte lesionata con dei movimenti perché in tal caso si andrebbe a peggiorare solo la situazione.


Daniele  Di Rienzo

domenica 28 giugno 2020

Per iniziare... con le costruzioni da campo

IL TREPPIEDI
Una costruzione molto semplice e utile per  il campo scout che quasi sicuramente i vostri capi squadriglia vi avranno fatto costruire per imparare il tipo di legatura. Esso è un supporto appunto creato da tre filagne e consente stabilità, legata ad un principio fisico fondamentale, se costruito in modo completo e senza saltare un minimo passaggio.
il treppiedi è la costruzione alla base di tutte le altre. Le principali costruzioni in cui si trova il treppiedi sono cucina e refettorio.
 Per iniziare la costruzione, i principali strumenti sono:

1. 3 filagne di una stessa lunghezza
2. un cordino lungo
3. un eventuale filagnotto

La legatura si fa mettendo le tre filagne uno vicina all'altra, con quella centrale girato dalla parte opposta rispetto alle altre due. Si fa un nodo parlato (paletto) su una delle tre filange, e poi si legano gli altri pali passando il cordino alternativamente sopra e sotto. Per concludere la struttura si fa una "strozzatura" ossia bisogna girare il cordino intorno alla corda nei due spazi delle filagne. Si chiude la legatura con un nodo piano sull'altro capo del parlato iniziale e alla fine si alza la filagna centrale andando così a formare il treppiede.
Una cosa molto importante è, non tirare eccessivamente la legatura altrimenti il cordino si rompe e nemmeno tenerla troppo lenta altrimenti la struttura cede

domenica 21 giugno 2020

come intervenire in caso di emorragia


Come intervenire in caso di emorragia
L’emorragia è una perdita di sangue, che fuoriesce dai vasi sanguigni. Un emorragia può essere:
1      Interna
2      Esterna
3      Arteriosa
4      Venosa
In caso di emorragia interna si devono chiamare immediatamente i soccorsi.
In caso di emorragia esterna dipende che tipo di ferita sia. In caso di taglio superficiale non serve chiamare il pronto soccorso, invece in caso di emorragia arteriosa e venosa bisogna assolutamente chiamare i soccorsi.
Come distinguere un emorragia arteriosa da quella venosa e come intervenire.
In caso di emorragia arteriosa il sangue zampilla e il colore del sangue è più chiaro dato che è un sangue ossigenato, mentre il sangue venoso non zampilla ed è molto più scuro perché nella vena passa sangue non ossigenato.


In caso di emorragia arteriosa la prima cosa da fare è tranquillizzare il paziente e chiamare i soccorsi, nel frattempo un'altra persona si occupa di fermare l’emorragia bloccando innanzitutto la fuoriuscita di sangue con un panno (pulito) oppure con delle garze, in caso il panno sia pieno di sangue non si deve assolutamente togliere ma metterne un alto sopra. L’emorragia venosa di solito è meno preoccupante e può essere quasi sempre fermata tamponando sopra la ferita. Quando l’emorragia si ferma si passa alla sua medicazione.
Cosa non bisogna fare in caso di emorragia:
1     Non toccare la ferita.
)      Evitare che il ferito assuma farmaci che aumentino la fluidità del sangue e rallenti la coagulazione.
           
    Daniele Di Rienzo

mercoledì 17 giugno 2020

Materiale di squadriglia - Pioneristica

CASSA DI PIONERISTICA 
Noi scout disponiamo di vari attrezzi indispensabili che sono appunto riposti nella cassa di pionieristica 
  • Accetta, è uno degli attrezzi più utili e serve appunto per tagliare legno e per la sua cura occorre una pietra pomice per affilare l’accetta e ovviamente serve una custodia, generalmente in cuoio 
  • Metro 
  • Male peggio, è uno degli attrezzi più utili e la per la sua cura basta una pietra pomice e pulirlo dal fango o dalla terra 
  • Mazzetta da 1kg
  • Sega, per la sua cura occorre una custodia in cuoio 
  • Cordini, ovviamente i cordini sono indispensabili per uno scout e volendo si possono anche tenere in una sacca apposita
  • Guanti da lavoro, questi guanti sono generalmente più resistenti dei guanti che ad esempio si usano per il freddo, infatti servono apposta per evitare di farsi male mentre si maneggiano attrezzi
  • Pietra pomice, questi oggetto è fondamentale per affilare le lame 
  • Martello e chiodi, questa combinazione è utile per fare “lavoretti” in sede o appendere trofei(targhe o medaglie) 
Ognuna di queste cose ovviamente va riposta con ordine e bisogna indicare di chi sono gli attrezzi con nome o colori della squadriglia , ad esempio con dello spago colorato.

lunedì 15 giugno 2020

Esame di terza media: dramma o semplici interrogazioni?? Il parere di chi ci è già passato

Tutti gli studenti pensano, a causa delle bugie delle persone che già lo hanno svolto, che l’esame orale per ottenere la licenza media è tremendo.

Pensano che i professori li riempiranno di domande non attinenti all’argomento della tesina, apposta per farli andare male.

Tutto ciò non è vero!!!!

Io, che già ho svolto questa prova venerdì scorso, posso affermare che è più semplice di una classica interrogazione, perché devi essere sintetico e non serve che impari a memoria tutte le date, sennò non sei abbastanza veloce.

Prima dell’esame hai una paura tremenda: c’era chi tremava (es. io), chi non la smetteva di mandare il countdown sul gruppo Whatsapp e chi saltava e si sfogava saltando e correndo.

I professori, invece di soffocarti di domande, ti lasciano parlare e, se hai difficoltà, ti aiutano. Poi ci sono alcuni professori che, invece di farti parlare su tutto l’argomento, ti fanno alcune domande per aiutarti a sintetizzare.

Alla fine i professori si commuovono e qualcuno piange dall’emozione!

Insomma .... niente di quello che ti fanno credere gli altri!!

P.S. se hai domande scrivi nei commenti e ti risponderò 😊


giovedì 11 giugno 2020

Facile Topografia pt. 3 il profilo altimetrico

Facile Topografia pt. 3 il profilo altimetrico



Il profilo altimetrico, è una delle attività che principalmente noi scout realizziamo durante le uscite o durante l’aik.
Per realizzare un profilo altimetrico occorre sapere cos’è la pendenza, che non è altro che il rapporto tra il dislivello e la distanza tra due punti, la pendenza percentuale esprime la variazione di quota, per ogni 100m di distanza planimetrica.
Inoltre la pendenza può essere misurata tramite uno speciale strumento detto clinometro, di cui sono dotate alcune bussole.
E' anche possibile così conoscere la distanza reale tra due punti tramite il teorema di Pitagora.
Per realizzare il percorso altimetrico occorre un foglio di carta millimetrata, su cui andrà rappresentato un asse cartesiano dove andranno  indicati i dati , in particolare l’altezza è indicata nell’asse X e nell’asse Y si riporta la lunghezza, come primo passo si riporta sull’asse cartesiano il profilo longitudinale del percorso che si vuole seguire, naturalmente andrà rettificato dividendolo in vari tratti quasi rettilinei, nei punti salienti o negli incroci con le curve di livello si segneranno le relative quote che andranno riportate sull'asse verticale. Congiungendo i vari punti avremo il profilo reale del nostro percorso e perciò anche la distanza reale. Questo se useremo la stessa scala per entrambe le misure di distanza e quota.
Nel pratico se ad esempio ci si trova sulla sommità di un colle nello scendere bisogna fare attenzione alle curve di dislivello di cui dovremmo tracciare i punti che rappresenteranno il nostro percorso.
Scrivendo questo articolo mi sono ritornate alla mente le incredibili uscite e le attività realizzate da me e dai miei compagni di squadriglia e solo ora mi rendo conto di quello che darei per riviverli al più presto


lunedì 8 giugno 2020

Facile Topografia pt.2-marcia all'azimut


Facile Topografia pt.2-marcia all’azimut




Una delle attività che noi scout facciamo più spesso (specialmente al campo e alle uscite) è la marcia all’azimut.
L’azimut è l’angolo che si crea tra il nord e un punto fisso (che deve essere ben visibile) e per calcolarlo occorre una bussola, con essa si andrà a mirare dei punti di riferimento e valutare la gradazione Nord .

La marcia all’azimut è un percorso effettuato seguendo una direzione assegnata tramite un azimut.
Nello spostarsi da un punto all’altro, si cercano vari punti fissi e va calcolata una variante (es. i numeri di passi che si impiegano per raggiungere il punto fisso).
Nel probabile caso in cui la via non sia del tutto lineare ci sono due modi
Sistema degli Angoli Retti
Il modo più semplice è quello di deviare a destra o a sinistra di 90°, continuare in questa direzione e contando i passi per determinare la distanza percorsa, poi ritornare nella direzione precedente e senza tenere conto di altri punti di riferimento proseguire in questa direzione fino a superare l'ostacolo. In seguito bisognerà deviare nuovamente nella direzione opposta di 90° e percorrendo la stessa quantità di passi della prima deviazione, si raggiungerà la nuova posizione sul prolungamento del vecchio itinerario
Sistema dei 60° usato nelle bussole Recta
Se si palesa la necessità di aggirare piccoli ostacoli (boscaglie, paludi, colline, laghi), procedere come segue:
a)ci si dovrà spostare sulla rotta di deviazione, contando i passi e trovando un altro punto di riferimento.
b) Appena la via è libera, si potrà proseguire nella direzione normale
c) Una volta superato l’ostacolo, bisognerà tornare nella direzione per lo stesso numero di passi contati per la rotta di deviazione
d) Successivamente è possibile proseguire nella direzione di marcia


di Giovanni Pasqualini


giovedì 4 giugno 2020

Festa della Repubblica

La Festa della Repubblica italiana si celebra il 2 giugno perché, proprio tra il 2 e il 3 giugno 1946, si tenne il referendum con cui gli italiani, dopo 85 anni di regno della dinastia dei Savoia (di cui 20 di dittatura fascista, conclusa durante la Seconda Guerra Mondiale), scelsero di far diventare l'Italia una Repubblica costituzionale, abolendo la monarchia.



Insomma, è il compleanno della nostra Repubblica!



UN GIORNO DI GRANDI CELEBRAZIONI



La Festa della Repubblica è una giornata importante per la nostra storia e ricca di grandi iniziative e cerimonie ufficiali. Dal 1948, per esempio, in via dei Fori Imperiali, a Roma, si tiene una sfilata militare in onore della Repubblica. Negli ultimi anni la sfilata è stata semplificata, per renderla meno costosa e alcuni reparti delle forze armate (per esempio i mezzi corazzati), non sfilano più: con le loro vibrazioni mettevano a rischio i monumenti antichi che sorgono nella zona.



La cerimonia attuale prevede dunque la deposizione di una corona d'alloro al Milite Ignoto, simbolo di tutti i caduti in guerra e che non sono mai stati riconosciuti, presso l'Altare della Patria. A seguire, una parata militare alla presenza delle più alte cariche dello Stato (Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio, ministri ecc...).



Uno dei momenti più spettacolari della parata rimane comunque quello dell'esibizione delle Frecce Tricolori: dieci aerei, di cui nove in formazione e uno solista, che compongono la pattuglia acrobatica più numerosa del mondo.





IL 2 GIUGNO AL TEMPO DEL COVID-19



Naturalmente nel 2020 l'emergenza sanitaria causata dall'epidemia di COVID-19 ha fortemente condizionato i protocolli tradizionali, cambiando, almeno per quest'anno, il volto della festa: niente sfilate davanti alla folla e cerimonie ridotte al minimo.



Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella infatti, dopo aver deposto come di consueto la corona commemorativa sull'Altare della Patria, si recherà in Lombardia per far visita alla comunità di Codogno, il paese del Lodigiano che per primo è stato colpito dal contagio.


Articolo di Carlo






mercoledì 3 giugno 2020

Agrumiamoci pt.2 le proprietà dell'arancia

Oggi vi parlerò di un altro meraviglioso agrume: l’arancia. 
Arancia: Nutrizione e Fitoterapia
L’arancia ha ben 9 benefici per la nostra salute:
o  Essendo ricca di vitamina C potenzia il nostro sistema immunitario
o  È ricca di vitamina A quindi protegge la salute della vista
o  Previene la Trombosi venosa
o  È un potente antiossidante
o  Ha forti proprietà lassative
o  Grazie all’alto contenuto di pectina riduce il colesterolo
o  Crea grandi benefici al cuore e alla circolazione riduce il rischio di artrite reumatoide
o  Aiuta a prevenire la formazione di calcoli renali

Ricetta semplice: insalata d’arancia
Ingredienti:
·      Arance tarocco 1,2 kg
·      Olive nere 110g
·      40ml olio d’oliva
·      Cipolle rosse 80g
·      3 foglie di basilico
·      Sale q. b.
·      Pepe q. b.

Procedimento
Per preparare l’insalata di arance, per prima cosa pulite la cipolla rossa: dividetela a metà per il lungo e rimuovete il germoglio verde al centro, se; tagliate la cipolla a pezzettini, poi mettetela in ammollo in acqua fredda per almeno 10-15 minuti per addolcirne il sapore.
Nel frattempo pelate le arance a vivo: iniziate eliminando l’estremità superiore e inferiore dell’arancia, poi appoggiate la base su un tagliere e tagliate la buccia con un coltello dall’alto verso il basso, facendo attenzione a rimuovere anche la parte bianca che ha un sapore amarognolo. Una volta eliminata tutta la buccia, separate i singoli spicchi praticando dei tagli con la lama del coltello fra la polpa e la pellicina che divide gli spicchi stessi. Infine prendete le olive nere e rimuovete il nocciolo usando l’apposito strumento; se non avete il denocciolatore potete procurarvi delle olive già denocciolate. Ora che tutti gli ingredienti sono pronti, potete passare al condimento: versate l’olio extravergine di oliva in una ciotolina, salate e pepate a piacere ed emulsionate con una frusta a molla piatta o una forchetta. Adesso potete assemblare la vostra insalata: prendete una ciotola capiente e aggiungete gli spicchi di arancia pelati a vivo, le fettine di cipolla, che avrete scolato e asciugato bene, e le olive denocciolate
versate il condimento nella ciotola e mescolate bene. In ultimo, guarnite con le foglie di basilico spezzettate grossolanamente con le mani e servite la vostra squisita insalata di arance;
Ricetta Insalata di arance - La Ricetta di GialloZafferano



Ricetta Limonata alla menta - La Ricetta di GialloZafferano


Di Edoardo Campisano

martedì 26 maggio 2020

facile Topografia pt.1 - infarinatura generale



Una delle più importanti tecniche scout è la topografia. La topografia ha per scopo (secondo Wikipedia) la determinazione e la rappresentazione metrica col disegno in una mappa con segni convenzionali della superficie terrestre. Sappiamo che era già implementata nell’antico Egitto per usi agricoli, in seguito la topografia venne e viene tuttora utilizzata per scopi bellici e da noi scout. Ricordiamo il 1950 come l’anno in cui venne ideato il sistema U.T.M per scopi internazionali e di conseguenza il globo fu diviso in 60 fusi di 6°di longitudine numerati a partire da Greenwich e in fasce di ampiezza di 8° di latitudine .L’Italia si trova in una situazione particolare infatti ricade nei fusi  32, 33, e solo in parte nel 34 e nelle fasce S T Quindi dall'intersezione tra i fusi e le fasce si vengono a creare delle zone. Ovviamente le carte sono in scala, per capire ecco un esempio: se una carta topografica ha la scala 1:25.000 significa che un centimetro sulla carta equivale a 25.000 centimetri nella realtà ovvero 250 metri. Noi scout in particolare usiamo le carte I.G.M.(ovvero cartine dell’istituto geografico nazionale) che possono essere in scala 1:100.000 o 1:50.000 o  1:25.000.In sostanza ogni cartina è suddivisa in 4 quadrati che sono indicati con numeri romani e che a loro volta sono divisi in 4 tavolette indicate dai punti cardinali.
La designazione di un punto può avvenire tramite un’unica sigla che contiene: il fuso d’appartenenza, la fascia d’appartenenza, il quadrante d’appartenenza, la distanza del punto dell’origine del quadrante
Ma ci sono molti tipi di carte
1.Carte fisiche : sono rappresentati i rilievi, le coste, i fiumi, i laghi, le pianure, ecc….
2.Carte politiche : sono rappresentati gli stati, i confini amministrativi, le città, le strade, le
ferrovie, ecc….
3.Carte stradali : sono rappresentate con particolare cura e dovizia di informazioni le reti
stradali presenti sul territorio.
4.Carte orografiche : sono rappresentati i soli monti.
5.Carte idrografiche : sono rappresentati i fiumi, i laghi, i mari.
6.Carte etnografiche : sono rappresentate le diverse popolazioni.
7.Carte meteorologiche : sono rappresentati i fenomeni atmosferici, le temperature, i
venti, le piogge, ecc…..
8.Carte tematiche : sono rappresentati fenomeni specifici, ad esempio la densità di
popolazione o la distribuzione delle produzioni agricole o industriali

- di Giovanni Pasqualini

lunedì 25 maggio 2020

Opinioni sul progetto didattica a distanza


Cosa gli studenti di diverse età pensano del progetto DAD

Il giorno 23/05/2020 ho intervistato diversi ragazzi ponendogli le seguenti domande: come ti sei comportato in questi ultimi mesi col progetto DAD? Cosa ne pensi degli ultimi decreti della ministra? Doveva esporli oppure no? E per i ragazzi delle medie ho concluso con questa domanda: come si è organizzata la tua scuola per gli esami di terza media? Si faranno o no?

Ecco le risposte:

Giovanni III media
  1. Credo che la didattica a distanza sia utile per completare gli studi perché alcuni avrebbero dovuto ripetere l’anno. 
  2.  Per i decreti della ministra credo siano giusti e credo sia l’unico modo per superare questo periodo senza rimanere indietro. 
  3.  Tutte le scuole faranno l’esame di terza media e si farà con una video-chiamata con i professori 
Emanuele IV liceo 
  1. In questi mesi mi sono comportato pressoché bene, ho svolto quasi tutti i compiti che bisognava consegnare e ho partecipato a tutte le lezioni, spesso facendo degli interventi. 
  2.  Penso che sia stato corretto cambiare idea all’ultimo. Non tanto per il fatto che in questo modo alcuni ragazzi rischino di essere bocciati (perché si deve sempre studiare, indipendentemente se la promozione è assicurata o no) ma più che altro per il gesto in sé. Una persona come lei dovrebbe essere chiara e decisa quando decide di apportar un nuovo decreto. Per questo avrebbe dovuto pensarlo prima e rivelarlo al posto dello stesso decreto che assicurava la promozione a tutti gli studenti. Secondo me questa storia la dice lunga su come le persone (non solo i politici, ma specialmente gli adulti) fanno sempre come vogliono.

Giovanni I liceo
  1. Il DAD poteva essere gestito meglio con un controllo diretto del ministero senza lasciare che i professori facessero come gli pare (in riferimento a orari delle lezioni, durata delle stesse, calendari degli incontri N.d.R.): servivano delle istruzioni ben precise. 
  2.  Gli ultimi decreti, per quanto ne so, sono solo bozze. Qualcosa andava anticipato prima, anche se non era pronto. Il fatto che l’abbiano detto solo ora è una mancanza di rispetto verso gli studenti. È una situazione difficile, certo, ma penso che sia inammissibile questo ritardo.
Opinioni di alcuni miei compagni di classe: penso che non sia stata una mossa saggia emanare il primo decreto, dato che si è immediatamente pensato che si potesse smettere di studiare e quindi i ragazzi con alcune difficoltà hanno avuto ancora più problemi.



scritto da Daniele Di Rienzo

giovedì 21 maggio 2020

Agrumiamoci pt 1 - Le proprietà del limone


Come tutti ben sappiamo, la frutta e la verdura sono alla base della nostra alimentazione. In questa “serie” vi parlerò degli agrumi dei frutti veramente buoni, sia di sapore che di utilità, per il nostro corpo. Oggi vi parlerò dei benefici del limone. 
ACQUA E LIMONE - www.bioinvio.it
Questo frutto, se preso da solo ha ben 5 benefici per il corpo umano.
1) Il limone ha un alto contenuto di vitamina C, che lo rende un antiossidante favoloso
2) Aiuta la digestione a causa del suo alto contenuto di acido citrico, che stimola la produzione di saliva, succhi gastrici e aiuta l’organismo ad espellere le sostanze nocive.
3) A causa dell’alto contenuto di acido citrico aiuta le persone che hanno problemi di calcoli renali. 
4) E’ una antinfiammatorio naturale di ottimo livello, spesso viene utilizzato contro le infiammazioni alla gola e alle tonsille.
5) Abbassa i livelli di infiammazione nel sangue e previene la Gotta
Invece se diluito in acqua purifica le impurità della pelle, stimola la perdita di peso e purifica l’alito.

Acqua e Limone ogni Mattina, un Toccasana per il tuo Corpo 

Ricetta semplice: limonata
Ingredienti
*Limoni non trattati 1kg
*Acqua minerale liscia 1,5l
*Zucchero 90g
*Menta in foglie 15 g
Procedimento
Per preparare la limonata alla menta cominciate privando i limoni delle loro foglie, se ci sono ancora, poi sciacquateli, asciugateli e tagliateli a metà. Per ottenere il massimo del succo spremete con uno spremiagrumi tutte le metà dei limoni, dopodiché versate il succo in un recipiente dove avrete posizionato un colino a maglie strette. In questo modo filtrerete il succo evitando così che residui di polpa e semi finiscano nel succo di limone, versate poi il succo in un recipiente più grande, dovreste ottenerne 430 grammi, e aggiungete lo zucchero. Dopo aver mescolato per bene, in modo che lo zucchero si sciolga, versate anche l’acqua e poi continuate a mescolare. Mettete da parte il recipiente e nel frattempo occupatevi della menta, quindi dopo aver staccato tutte le foglie dal rametto sciacquatele e asciugatele delicatamente con un panno da cucina pulito.
dopodiché aggiungetele nel recipiente con il succo di limone e lasciate riposare per almeno un paio d’ore prima di poter sorseggiare la vostra limonata alla menta fatta in casa.
Insomma, invece di prendere integratori antiossidanti e antinfiammatori ogni tanto mangiamoci un spicchio di limone ; )
Al prossimo agrume.

Di Edoardo Campisano

mercoledì 20 maggio 2020

Piante officinali e medicinali - parte 1

Le piante offcinali e medicinali:
Raccogliere una bacca o un’erba è stato probabilmente il primo, il più elementare e il più utile gesto  per la sopravvivenza dell’uomo: in epoca preistorica, prima della scoperta del fuoco, che ha aperto all’uomo nuovi “orizzonti culinari”, i frutti selvatici hanno costituito infatti la base dell’alimentazione umana. Anche in epoche successive, quando l’agricoltura ha permesso di risolvere molti problemi alimentari, i frutti selvatici sono rimasti per lungo tempo un complemento validissimo ed insostituibile.
La scelta di ciò che si raccoglie deve essere ricca di conoscenza. Oggi l’andar per boschi alla ricerca di frutti è soltanto un divertimento e non certo una necessità. Vediamo però come alcune piante sono state usate, e ancora oggi si usano, in cucina ma anche come rimedio naturale a molte malattie.
Betulla:
Non tutti sanno che la betulla possiede delle uniche proprietà curative, utili per il trattamento di molti delle più comuni malattie. Viene sfruttata a scopo terapeutico recuperando gemme, foglie e corteccia. Sono molti gli elementi che ne spiegano le proprietà uniche: le foglie e le gemme, ad esempio, sono ricche di flavonoidi (pigmenti vegetali che colorano la pianta), olio essenziale, vitamina C e molto altro ancora. La betulla si rivela un rimedio naturale utile per la depurazione e per la sua azione antinfiammatoria e antisettica.



Camomilla:
Più o meno tutti ci siamo fatti un’idea di quali siano le proprietà benefiche della camomilla: rilassanti, digestive, lenitive, antidolorifiche, cicatrizzanti etc., etc.
Con i fiori di camomilla si preparano infusi che producono un rilassamento muscolare. I principi attivi rendono la camomilla un ottimo rimedio per crampi intestinali e cattiva digestione; inoltre hanno un effetto calmante che riduce il nervosismo e l’ansia. 
La camomilla è dotata di buone proprietà antinfiammatorie, grazie all'azione protettiva che esercita sulle mucose: perciò è utile per lenire le  irritazioni della bocca e delle gengive. La pianta è utilizzata con successo anche come antidolorifico per mal di denti, sciatica, mal di testa, mal di schiena e cervicale.

di Carlo Valentini

sabato 16 maggio 2020

Astuzie da campo


Astuzie da campo

Porta pentole
Il porta pentole non è un’astuzia molto utilizzata perché è difficile da costruire, ingombrante nell’anglo e soprattutto perché al campo si utilizza la cassa per tenere pentole, posate, piatti, etc.

MATERIALE
20 filagnotti
15 cordini
1 accetta

COSTRUZIONE
Il porta pentole deve avere quattro gambe, entrambe devono avere una punta. La punta sarà fatta utilizzando l’accetta; successivamente si piantano le gambe al terreno. Dopo aver piantato i piedi della costruzione si fanno due piani: il primo più in basso e largo legato alle gambe con delle quadre, mentre il secondo più in alto e stretto legato alle gambe sempre con le quadre.
progetto fatto a mano per esempio

















Detto ciò con i quadrati costruiti si posizionano legando i filagnotti ai lati dei piani. Infine con un paranco si collegano le estremità più alte lelle basi per posizionarci mestoli oppure posate.



















Panchina
Quanto sarebbe bello se al campo piuttosto che sederci sui sassi scomodi ci sedessi su una panchina? La panchina è una delle astuzie più facili da fare in più ci sono molti modi per farla: cat drill, “classica” con legature oppure froissartage.

MATERIALI
10 filagnotti
12 cordini
1 accetta

COSTRUZIONE
La panca deve avere in totale quattro piedi due verticali e due piccoli orizzontali. Anche in questo caso per agevolare la stabilità della paca i piedi dovranno avere una punta. Quindi piantiamo i due piedi verticali a terra e leghiamo i due piedi, più piccoli, con la legatura diagonale a quelli verticali.



               
Dopo di che con la legatura quadra si fa lo schienale, mentre il sedile lo si può far reggere dalla parte che esce del piede orizzontale oppure si lega il primo filagnotto al piede verticale e gli altri filagnotti si legano al primo.










                                                                                                     di Daniele Di Rienzo

Editoriale Deneb della Sera

Siamo di fronte ad uno dei momenti più bui dello scoutismo dai tempi della seconda guerra mondiale. In quegli anni  le nostre mit...